A partire dal 1° dicembre 2024, la Cina ha introdotto modifiche significative al proprio sistema di sconti sulle tasse sulle esportazioni. Il tasso di sconto per prodotti come petrolio raffinato, prodotti fotovoltaici e batterie è stato ridotto dal 13% al 9%, mentre gli sconti per alluminio, rame e alcuni oli e grassi sono stati completamente rimossi.
Questo cambiamento di politica è progettato per promuovere il consumo interno e ridurre la dipendenza dalle esportazioni, in linea con gli obiettivi economici più ampi della Cina. Le imprese, in particolare quelle del settore dei metalli e dei biocarburanti, dovranno far fronte a costi di esportazione più elevati, che potrebbero ridurre la loro competitività e interrompere le catene di approvvigionamento globali.
Quali sono le modifiche agli sgravi fiscali sulle esportazioni?
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Aboliti gli sgravi fiscali sulle esportazioni
Questo adeguamento annulla gli sgravi fiscali all'esportazione per prodotti in alluminio, prodotti in rame e oli e grassi chimicamente modificati derivati da animali, piante o microrganismi, coprendo un totale di 59 voci tariffarie:
Oli e grassi chimicamente modificati: Questi includono oli e grassi non commestibili derivati da animali, piante o microrganismi.
Prodotti in rame: Una vasta gamma di articoli in rame come barre, tondini, profilati, fili, piastre, lamiere, nastri e lamine.
Prodotti in alluminio: Vari articoli in alluminio tra cui profili cavi, profili pieni, piastre, fogli, strisce e fogli.
Altri metalli e materiali: Ciò include leghe specifiche e materiali compositi.
Un elenco completo dei prodotti per i quali sono stati annullati gli sgravi fiscali sull'esportazione è disponibile qui.
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Ridotti gli sgravi fiscali sulle esportazioni
Questo adeguamento riduce l'aliquota di rimborso dell'imposta sull'esportazione dal 13% al 9% per alcuni prodotti petroliferi raffinati, prodotti fotovoltaici, batterie e alcuni prodotti minerali non metallici, coprendo un totale di 209 voci tariffarie:
Prodotti petroliferi raffinati: Ciò include vari tipi di benzina, diesel e cherosene per aviazione.
Prodotti fotovoltaici: Articoli come celle e moduli solari.
Batterie: Diversi tipi di batterie utilizzate in varie applicazioni.
Prodotti minerali non metallici: Questa categoria comprende una varietà di articoli, tra cui alcuni tipi di grafite, carburo di silicio e altri minerali lavorati, compresi i prodotti in vetro.

Impatti degli aggiustamenti degli sconti fiscali sulle esportazioni cinesi
La riduzione o l’eliminazione da parte della Cina degli sgravi fiscali sulle esportazioni, a partire dal 1° dicembre 2024, influenzerà sia le industrie nazionali che i mercati globali. Tagliando gli sconti su prodotti come alluminio, rame e materie prime per biocarburanti, la Cina mira a promuovere lo sviluppo interno e ridurre la sovraccapacità.
- Effetti a breve termine
Nel breve termine, le riduzioni degli sconti aumenteranno i costi di esportazione di alluminio e rame, riducendone la competitività globale. I piccoli trasformatori di alluminio potrebbero avere difficoltà, portando alla volatilità dei prezzi sui mercati internazionali. Inoltre, la riduzione degli sconti per i prodotti petroliferi puliti ridurrà i margini di esportazione, esercitando pressione sulle raffinerie. L’eliminazione degli sconti per l’olio da cucina usato (UCO) farà aumentare i prezzi, aumentando i costi di produzione dei biocarburanti negli Stati Uniti e nell’UE, che dipendono dall’UCO come materia prima.
- Effetti a lungo termine
Nel lungo termine, le industrie potrebbero spostare l’attenzione su prodotti di maggior valore e sull’innovazione. Settori come il fotovoltaico e i combustibili puliti possono adattarsi creando impianti di lavorazione all’estero o formando partenariati internazionali. A livello nazionale, le imprese potrebbero rafforzare le catene di approvvigionamento locali, in particolare per materiali come alluminio e rame.
Strategie
Per adattarsi, le aziende dovrebbero rivalutare le strategie di prezzo, diversificare i mercati e ottimizzare le catene di approvvigionamento. Rimanere informati sui cambiamenti politici e investire in ricerca e sviluppo aiuterà le imprese a rimanere competitive nonostante gli aggiustamenti.









